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Igiene e prevenzione - Igiene e prevenzione

Come trattate i vostri denti?


L’igienista dentale è un educatore alla salute del cavo orale, un clinico che, cooperando con l’odontoiatra, fornisce servizi:





La cura dell’igiene dentale richiede all’igienista di pensare criticamente alle opzioni terapeutiche e di sviluppare dei piani di cura individualizzati che soddisfino le necessità del paziente. A questo scopo quando il paziente si presenta presso il nostro studio per effettuare la seduta di detartrasi, ossia di rimozione della placca e del tartaro, questa sarà articolata nell’arco di un’ora seguendo questo iter: analisi dei motivi della visita, valutazione delle condizioni di igiene orale, rilevazione della placca e del tartaro, spiegazione generale, esecuzione delle manovre di detartrasi, dimostrazione sul modello e motivazione del paziente ad una corretta igiene orale (che potrà essere ottenuta solamente eliminando i fattori che ne costituiscono l’ostacolo: placca e tartaro).


Placca batterica

La placca batterica è una pellicola sottilissima, trasparente ed invisibile, fortemente adesa alla superficie dei denti, molle e asportabile con lo spazzolino, in grado di riformarsi anche entro poche ore. Ricopre il dente soprattutto nelle zone in cui manca l’autodetersione operata dai movimenti della lingua, delle guance, della saliva e degli stessi alimenti durante la masticazione (gli spazi interdentali, i solchi occlusali e le regioni del colletto).

La placca è costituita da batteri, i quali infiammano la gengiva portando come conseguenza arrossamento, gonfiore, dolore, sanguinamento e lesione della funzione della parte interessata. Quante volte se abbiamo dolore in un punto evitiamo di mangiarci caricando maggiormente la parte non dolorante?

Nella salute dei nostri denti l’alimentazione gioca un ruolo indubbiamente importante. Bisogna guardarsi bene dal mangiare alimenti troppo zuccherati perché lo zucchero stimola la produzione di acidi ad opera dei batteri della placca dentale che attaccano lo smalto dei denti e finiscono con il distruggerli.
Non bisogna mangiare dolci o caramelle prima di andare a letto, poiché lo zucchero rimarrebbe in bocca troppe ore dando ai batteri la possibilità di creare danni con più facilità.

Gli zuccheri cariogeni sono il Glucosio, il Fruttosio, il Galattosio (tutti e tre monosaccaridi ossia un solo zucchero), il Lattosio (disaccaride formato da glucosio + galattosio) e Maltosio (glucosio + glucosio) e il Saccarosio che è il più cariogeno di tutti (disaccaride costituito da glucosio + fruttosio).

Il cibo morbido e soffice aderisce ai denti ed alla gengiva ed incrementa l’accumulo di cibo e di residui. I microrganismi sono protetti ed alimentati, così aumenta l’ammontare della placca batterica.
I cibi solidi fibrosi, come le carote crude o le mele, possono stimolare i tessuti e migliorare la circolazione. Inoltre i cibi solidi aumentano il flusso salivare, che agisce come un tampone contro la placca ed aiuta a pulire la bocca.


Tartaro

Il tartaro è placca batterica mineralizzata, una massa dura e tenace che si forma sulle corone dei denti naturali (quelle che noi vediamo in arcata) e sulle protesi dentali. Il tempo di formazione è il numero medio di giorni necessario affinché il deposito molle primario passi ad uno stadio di mineralizzazione matura. Il tempo medio è di circa 12 giorni, con variazioni dai 10 giorni per i formatori rapidi di tartaro, ai 20 giorni per i formatori lenti. La mineralizzazione può iniziare precocemente, dopo 24-48 ore. Pazienti con grosse produzioni di tartaro hanno maggiori livelli salivari di calcio e fosforo rispetto a pazienti con lievi produzioni che hanno livelli più alti di pirofosfato parotideo, che è un inibitore della calcificazione.


Prevenzione

Lo spazzolino è lo strumento principale usato per compiere la rimozione della placca batterica, necessaria al controllo delle malattie del cavo orale.

Per essere efficace deve avere determinate caratteristiche:


La tecnica maggiormente consigliata da utilizzare con uno spazzolino normale (quale quello sopra descritto) è la Bass modificata, che consiste nell'applicare lo spazzolino con un’angolatura di 45° con il dorso rivolto verso le superfici di masticazione (superfici occlusali). Non appena le setole si trovano nel solco vengono esercitati brevi movimenti rotatori e poi si esegue un movimento a rullo in direzione occlusale.


Tipi di spazzolini:


tipi di spazzolini- Normale: utilizzato per lo spazzolamento quotidiano dalla maggior parte della popolazione.

- Ortodontico: utilizzato in presenza di apparecchi ortodontici. Le setole presentano altezze diverse, quelle più interne sono più corte per adattarsi agli apparecchi ortodontici fissi, quelle esterne invece sono più lunghe per un’azione pulente sul margine gengivale.

- Monociuffo: aiuta a rimuovere la placca là dove l’uso dello spazzolino può risultare difficile. È di forma circolare, costituito da uno o pochi ciuffi di setole sintetiche medio-morbide, ha un profilo piatto o appuntito. Viene indicato per denti con brackets ortodontici, per spazi interdentali ampi, per superfici occlusali con solchi profondi. Si utilizza effettuando brevi movimenti circolari o orizzontali di ampiezza limitata.

- Sulculare: presenta due file di setole che penetrano più facilmente fra dente e gengiva rimuovendo la placca.

- Spazzolino elettrico.


Le aree interprossimali, tra dente e dente, sono zone in cui è difficile arrivare con il normale spazzolino. Per rimuovere la placca da queste superfici vi sono in commercio vari presidi:


- Filo interdentale: ne esistono vari tipi e si dividono in cerati (indicati in presenza di spazi interdentali molto stretti) e non cerati. Va utilizzato avvolgendo il filo intorno alle dita medie per immobilizzarlo, usando come guida gli indici per l’arcata inferiore e indici-pollici per la superiore. Posizionare il filo teso a livello del punto di contatto, superarlo con un movimento di “va-e-vieni” senza forzare, superato il punto di contatto guidare il filo nel solco gengivale, abbracciare il dente come a formare una “C”. Successivamente far scivolare il filo verso la corona del dente e, rimanendo nello spazio ma scavalcando la papilla interdentale, spostare il filo sulla superficie del dente adiacente e ripetere il movimento.

-Scovolino o spazzolino interdentale: indicato in presenza di spazi ampi, superfici radicolari esposte, protesi fisse e ortodonzia fissa, dopo interventi di chirurgia parodontale. Sono costituiti da un’asse centrale di metallo da cui dipartono delle setole, di pochi mm, disposte a raggiera o a spirale, perpendicolari all’asse centrale. Le setole sono in nylon con le punte arrotondate. È disponibile in vari diametri e può avere forma conica o cilindrica. Vanno utilizzati con una presa a penna, introdotti nello spazio interdentale, mantenuti aderenti alle superfici dentali e attivati con un movimento orizzontale (dentro e fuori).


Trattamenti di igiene e prevenzione che vengono effettuati presso il nostro studio


E’ la procedura di rimozione della placca e del tartaro sopra e sotto gengivale e può essere eseguita con strumenti manuali (curettes) o con strumenti ad ultrasuoni che sono azionati elettricamente e con una rapidissima vibrazione, permettendo la rimozione dei depositi. Un sistema di raffreddamento ad acqua affianca sempre il manipolo e l’inserto a punta. Viene poi effettuata la lucidatura di ogni dente con spazzoline rotanti in setole di nylon poste su manipolo e una pasta che serve a rendere perfettamente liscio lo smalto dentale.

E’ un trattamento riservato soprattutto ai bambini, mirato a rimuovere la placca dentale con l’ausilio di uno spazzolino rotante montato su un manipolo e di una pasta lucidante la superficie del dente.


Il Fluoro è un elemento che ha la capacità di fissarsi allo smalto in presenza di tessuto demineralizzato (che sta perdendo la sua forza in quanto soggetto ad attacco carioso), rinforzandolo e aumentandone la resistenza contro la carie. La ionoforesi è un procedimento che utilizza una corrente continua per promuovere il trasporto di fluoro sulla superficie dentale.


Scopo della sigillatura è evitare la carie di solchi e fossette delle superfici occlusali di molari e premolari depositando su di esse un rivestimento di resina che le isoli dall’ambiente cariogeno orale.

denti con solchi nello smaltopaziente sottoposta a trattamento con il fluoro











Glossario


Zona del colletto: parte del dente adiacente alla gengiva.
Pirofosfato parotideo: inibitore della calcificazione che si trova in quantità variabile nella saliva della ghiandola parotide.
Cheratinizzazione: sviluppo di uno strato corneo di cellule epiteliali appiattite contenenti cheratina.
Solco gengivale: solco situato tra la gengiva libera e il dente.
Gengiva libera: strettamente aderente attorno ad ogni dente.
Papilla interdentale: zona che si trova tra due denti adiacenti.


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