studiosantori.com
 
• Barra di navigazione: Inizio > Qualita' > Approfondimenti > Protesi  >> Versione Flash

Protesi - Le Protesi

Quando mancano dei denti


Lo scopo della protesi dentaria è di ripristinare o sostituire elementi dentali mancanti con manufatti protesici (costruiti dall'odontotecnico che provvede a realizzarli su precisa indicazione dell'odontoiatra).


Protesi fisse


La protesi fissa si appoggia su elementi dentari naturali e/o artificiali.
I manufatti protesici (capsule) sono cementati o avvitati in maniera permanente.


Su denti naturali


La capsula (detta anche corona) è un restauro che ricopre un dente con lo scopo di rinforzarlo e di migliorarne l’estetica e precisamente viene utilizzata per:

Protesi su denti naturali







Su impianti


Le protesi dentarie fisse su impianti utilizzano gli impianti osteointegrati come sostegno ed 'ancoraggio'. Gli impianti a loro volta sono saldamente 'fissati' alle ossa mascellari (osteointegrati).

L’impianto osteointegrato, in pratica, è una nuova 'radice' in titanio che viene inserita al posto della radice del dente naturale che è stato perso. Questa radice artificiale in titanio ha la particolare caratteristica di stimolare le cellule ossee ad unirsi perfettamente ad esso.


Protesi in titanio
Dal momento in cui è stato inserito l’impianto è necessario lasciarlo 'a riposo' per un periodo di circa 3-6 mesi. Questo è il tempo necessario alle cellule dell’osso di legarsi e di unirsi perfettamente alla radice in titanio. Al termine di questo periodo di guarigione sarà possibile posizionare il nuovo dente poiché la sua base si inserirà all’interno dell’impianto cioè della nuova radice.


Il risultato finale è quindi quello di ottenere una nuova radice perfettamente stabile, in grado quindi di sostenere un nuovo dente artificiale (in porcellana od altro materiale estetico) che sostituisce sia dal punto di vista estetico che funzionale il dente originario perso.




La capsula viene realizzata in titanio con rivestimento in composito. In odontoiatria è sempre più frequente l’utilizzo del titanio in quanto e' insolubile, assolutamente resistente ai processi chimici che si svolgono nel cavo orale, non si corrode, rispetta i tessuti ed inoltre:


I compositi di nuova generazione sono senza ombra di dubbio una innovazione nella ricostruzione odontoiatrica, sia per quanto riguarda l'estetica che per la funzionalità. In odontotecnica l'applicazione di questi materiali e' molteplice e conferisce al dispositivo medico la garanzia di un ottimo risultato studiato ad hoc per il paziente. Il sistema composito micro-ibrido è ad elevata resistenza e caratterizzato da eccellente durata, opalescenza ed estetica naturali insuperabili.


Caratteristiche:


Indicazioni:

Protesi Mobili


Le protesi mobili sono protesi non fisse, appunto, ma removibili, parziali (con ganci o attacchi) o totali, in caso di parziale o totale assenza degli elementi dentari.


Protesi mobileLe protesi si ottengono dopo circa 3-4 sedute di impronte con speciali materiali. Il paziente, specie se non ha mai portato il totale o il parziale, puo' abituarsi gradualmente. Se le ossa basali su cui appoggiano i totali sono sufficientemente ritentive, non e' necessaria alcuna pasta adesiva.


Se il paziente è privo di elementi dentari da parecchi anni, le ossa dove un tempo c'erano i denti tendono a riassorbirsi sotto i carichi masticatori delle protesi, rendendole col tempo sempre meno ritentive. Per questo dopo qualche anno si consiglia una 'ribasatura' della protesi cioe' la presa di una impronta di precisione delle mucose per sostituire la parte di resina rosa in base ai cambiamenti delle mucose orali avvenuti negli anni.



Negli ultimi anni l'implantologia ha migliorato molto anche la protesi removibile: là dove le ossa mascellari lo permettono, si possono infatti applicare impianti in titanio su cui vengono costruite delle barrette, alle quali vengono agganciate le protesi removibili, migliorandone notevolmente la stabilita' e la ritenzione.


La protesi mobile può essere realizzata anche con l’ausilio di uno scheletrato con struttura metallica in titanio che è una parziale rimovibile costituita da una sottile struttura metallica (ottenuta in una unica fusione assieme ai ganci di ancoraggio) rivestita da una base in resina acrilica anallergica di colore simile alla gengiva dove vengono montati dei denti preformati in resina o ceramica che sostituiscono i denti mancanti.

Questa protesi mobile scheletrata si regge, nella cavità orale, ai denti naturali rimasti attraverso l’ausilio dei ganci o attacchi di precisione.


Una protesi in titano installata correttamente

Un tempo la protesi scheletrata era considerata la semplice sostituzione della protesi in resina, sostituzione che offriva dei vantaggi immediati in termini di minor ingombro e maggior resistenza, non affrontando i problemi della vera riabilitazione protesica. Note sono le conseguenze dell’interruzione della continuità dell’arcata dentaria provocate dalla perdita anche di un solo dente: ogni breccia edentula provoca migrazione mesiale dei denti posteriori, spostamento distale dei denti anteriori ed estrusione del dente rimasto senza antagonista.


Conseguenze inevitabili sono: la perdita dei punti di contatto, l’instaurarsi di carie in tali zone e l’insorgere di disturbi occlusali e di patologia parodontale.


La protesi rimovibile scheletrata è perfettamente in grado di rispondere a questi requisiti purché progettata ed eseguita correttamente.



Argomenti trattati: Protesi fisse, protesi impianti, Rinforzare un dente, Prevenire frattura denti, protesi dentarie, impianto osteointegrato, radice dente titanio, Protesi parziali, Protesi Mobili, Corone e ponti, Corone a giacca
• site map   • e-mail   • webmaster   • fotografia